Sperare Non Basta .
La sperimentazione del primo laboratorio chimico navigante al mondo avverrà nel Porto di Gioia Tauro.
La MV Cape Ray é partita dagli USA e arriverà nelle prossime settimane nel Porto di Gioia Tauro.
Tutto il mondo sta osservando questa "missione storica".
Nessun cenno ad eventuali problemi ambientali e/o di sicurezza.
Si sta realizzando uno scenario che neanche il miglior scrittore di fantapolitica avrebbe potuto concepire.
Un territorio utilizzato come laboratorio.
Non basta sperare che tutto vada bene.
Perché esporre i nostri figli ai rischi di un esperimento militare
che viene effettuato per la prima volta al mondo ?
che viene effettuato per la prima volta al mondo ?
Chi ha deciso per loro ?
Perché la popolazione locale é allarmata ?
In questa operazione la popolazione locale non ha ricevuta una campagna informativa esaustiva.
Meglio dire che non ha proprio ricevuta alcun tipo di informazione.
Meglio dire che non ha proprio ricevuta alcun tipo di informazione.
Non sempre la mancanza totale di informazioni tecnico scientifiche é giustificata dalla natura delle operazioni stesse, in questo caso di natura militare.
Le autorità non sono obbligate a dare informazioni quando trattasi di operazioni militari che avvengono all'interno di campi militari o di zone delimitate che appartengono alla tipologia militare.
Ma quando si tratta di operazioni che vengono effettuate lungo una costa balneare e in zone civili/commerciali come il Porto di Gioia Tauro, la priorità doveva essere quella di divulgare il più velocemente possibile tutte le necessarie informazioni e notizie alla popolazione locale, per evitare un vuoto e una lacuna di conoscenza che facilmente può essere strumentalizzata e manipolata da altri interessi esterni.
La popolazione locale é allarmata perché non é in possesso della necessaria informazione per capire cosa sta accadendo nel suo territorio e nell'ambiente che la circonda.
Bisogna dare le notizie corrette e le necessarie spiegazioni per tranquilizzare gli abitanti del posto.
Inoltre, bisogna informare le persone di eventuali rischi che potrebbero derivare da simili operazioni.
Infine, bisogna anche spiegare il processo decisionale che ha determinato una simile scelta.
Senza questi elementi gli abitanti della Piana di Gioia Tauro hanno tutte le ragioni di questo mondo per rimanere allarmati.
Non sembra normale vedere qui nel Porto di Gioia Tauro un dispiegamento di forze militari e non governative per una operazione che viene definita di "routine" e di normale amministrazione.
Abbiamo sopportato tanto. Ma adesso é troppo.



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